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 Furti e Rapine


 

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Un’altra domanda che ci viene rivolta spesso riguarda la sicurezza: esistono rischi di furto o, peggio, di aggressione nelle località visitate?
Quali precauzioni si possono prendere?
E’ il caso – tema questo molto spinoso – di portare armi?

Ovviamente, come turisti – relativamente ricchi – in paesi poveri, non si è esenti dal rischio di atti di criminalità comune.
Ci sono delle località che hanno fama di essere soggette al rischio di aggressioni violente nei confronti dell'equipaggio di imbarcazioni all’ancora o addirittura in navigazione, come per esempio lungo le coste caraibiche dell’America Latina o nel famigerato Golfo di Aden. Anche qualche specifico ancoraggio nelle isole dei Caraibi è noto per episodi di violenza.
AGGIORNAMENTO: purtroppo gli episodi di criminalità violenta nelle isole dei Caraibi sono aumentati negli ultimi anni: generalmente sono dovuti a specifiche gang che operano in località circoscritte, per cui è bene informarsi in zona sulle ultime novità relativamente ai luoghi da evitare.



Un ancoraggio da sogno, come in questa immagine Bequia (Grenadine), ma purtroppo il crimine è in aumento in questa zona


Analogamente, ci sono alcune città (come Colon o i bassifondi di Panama City, ai due capi opposti del Canale) dove il rischio per un turista a piedi è altissimo.

Il rischio che qualcuno entri nella barca ormeggiata o all’ancora mentre l’equipaggio è assente deve sempre essere considerato, e ci sono alcuni luoghi dove è perfino possibile che un ladro dal passo particolarmente leggero salga a bordo durante la notte mentre l’equipaggio è addormentato (a noi è capitato a Gibuti)!

Infine da tenere presente che i dinghy sono particolarmente esposti al rischio di furto, sia quando sono a terra e sia quando sono legati alla poppa della barca, specialmente di notte; anche gli oggetti facilmente asportabili che si trovano in coperta o nel pozzetto sono a rischio.   NOTA: in questo caso, spesso si è scoperto che i colpevoli erano altri navigatori, e non i locali!

Detto questo, c’è da dire che nella maggior parte dei posti visitati non ci siamo sentiti minimamente a rischio, ed i locali sono generalmente molto amichevoli ed onesti. Ci sono luoghi che fanno eccezione, ed una rapida occhiata ad un sito web come il ben noto “noonsite” permette di identificarli.

Non è il caso quindi di farsi prendere troppo dalla paranoia, ma qualche precauzione generica, come non lasciare la barca incustodita ed aperta, è senz’altro necessaria.
C’è chi raccomanda di chiudersi dentro durante la notte, ma francamente questo è raramente realistico, in climi caldi ed umidi, e raramente necessario.

Decisamente raccomandabile assicurare sempre il battellino (o il motore) con lucchetti e catene o cavi d’acciaio.
Affidare il battellino in custodia ad un locale può essere una buona idea, ma non fidatevi troppo se si tratta di uno sconosciuto.
Alcuni consigliano di NON scrivere sul battellino il nome della barca, per evitare che la presenza del battellino a terra diventi una facile segnalazione che la barca è incustodita!

In generale, è sempre una pessima idea attaccare briga coi locali (che potrebbero volersi vendicare ritornando la notte successiva) ed un’ottima idea far fare loro qualche piccolo affare: se offrono qualche servizio non richiesto, come aiutare con l’ormeggio, anche se possono diventare molto insistenti, solitamente una piccola mancia è sufficiente.  Possono diventare molto insistenti ed anche fastidiosi, perché non conoscono orari, i venditori di pesce, frutta o ricordini che girano tra le barche all’ancora a bordo di natanti spesso improvvisati, d’altra parte possono dare un servizio gradito (anche se probabilmente più costoso che andando ad approvvigionarsi a terra) e solitamente se fate capire – garbatamente – che non siete interessati, prima o poi se ne vanno. Ricordate sempre che in molte culture è normale mercanteggiare: non accettate il primo prezzo che vi chiedono, e non fatevi intimidire dagli atteggiamenti sdegnati della controparte: fa tutto parte del copione, il venditore deve dare l’impressione di aver fatto un pessimo affare a vostro vantaggio!

E’ sempre una buona idea navigare in compagnia con un’altra barca, ed in particolare evitare gli ancoraggi isolati. Quando siete a terra, informatevi per capire se è prudente girare in autonomia o se è più prudente girare in taxi o comunque accompagnati.

Armi a bordo?? Qualche considerazione:

- La presenza di armi a bordo và dichiarata all’arrivo in un Paese: a volte verrà consentito di tenerle a bordo, ma il più delle volte le armi dovranno essere consegnate alle Autorità e ritirate al momento di lasciare il Paese, il ché obbliga a ripartire dallo stesso porto da cui si è entrati, non sempre una cosa conveniente, e di fatto si resta senza l’arma a bordo proprio quando la si vorrebbe avere, cioè navigando ed ancorandosi lungocosta.

- Avere un’arma a bordo senza dichiararla è una pessima idea: se l'arma viene scoperta o, peggio, si è costretti ad usarla, si va incontro a grane serie, incluso la galera ed il rischio di sequestro della barca!

- Pressoché universalmente, l’uso di un’arma per legittima difesa è riconosciuto tale solo in reazione ad una minaccia armata, e quindi in una situazione di grave svantaggio. Sparare ad un aggressore disarmato è quasi ovunque considerato un reato e quindi non è una buona idea, ma non lo è neanche scatenare una sparatoria dalla quale si può uscire perdenti!

- Mai, mai, mai reagire con un’arma quando si è in inferiorità numerica o gli avversari sono meglio armati: contro una barca di pirati del Golfo di Aden, tutti armati col loro bravo Kalashnikov, ci vorrebbe un missile!

- Infine, e non è una considerazione da poco, attenzione agli equivoci, resi più facili dalle differenze culturali e di lingua: quel peschereccio che si avvicina velocemente con a bordo 4 brutti ceffi gesticolanti magari vuole solo evitare che vi infiliate nelle sue reti, o vuole vendervi del pesce!

La conclusione mi sembra ovvia, ed è anche quella raccomandata dalla Direzione del Rally: meglio NON avere armi a bordo!

Quello a cui oggi farei un serio pensiero, visto che nel frattempo sono stati legalizzati, sono gli spray urticanti al peperoncino: costano due soldi, si possono tenere in tasca o in una borsa, e sono efficacissimi per tenere a bada un malintenzionato che si sia avvicinato troppo (o che sia salito a bordo non invitato), senza lasciare effetti permanenti.

Attenzione comunque che le regole riguardanti questi dispositivi sono diverse da paese a paese, è bene quindi che vi informiate sulle regole in vigore nei paesi che intendete visitare.

Alla fin fine, la migliore protezione contro i furti è una buona assicurazione, non uno schioppo!!

 

Webmaster: Gianfranco Balducci - email: gfbalduc@tin.it

Last Update: 07/09/2017

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