Jesolo
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2a PARTE: JESOLO
Siamo finalmente arrivati a Jesolo! Vediamo la barca dal tetto di casa, e possiamo raggiungerla con una breve passeggiata, ma i lavori stentano a partire perché la soluzione ad ognuno di essi condiziona le possibili soluzioni agli altri. Un po' alla volta, dopo molti ripensamenti, le possibili soluzioni cominciano a delinearsi e la barca si riempie dei materiali necessari! AREA CARTEGGIO: inevitabilmente, il mobile che alloggia quadro elettrico e strumenti è da rifare per alloggiare i nuovi strumenti, e si tratta di un lavoro lungo, mille prove e molte mani di vernice!
Il nuovo pannello strumenti prende lentamente forma! FRIGORIFERO: il frigorifero è stato chiaramente aggiunto in un secondo momento, e per qualche misterioso motivo ci sono DUE gruppi frigoriferi, coi rispettivi compressori, montati in modo assai caotico! Uno dei due compressori non sembra funzionare, mentre l'altro è un decorosissimo Isotherm ASU che ha solo bisogno di essere posizionato un po' meglio. In questo modo guadagnamo anche lo spazio per realizzare un vano nel quale porre le due batterie destinate ai servizi (in precedenza ce n'era una sola). Anche la presenza di due evaporatori nel vano frigorifero dà alquanto fastidio, perchè sono installati in modo da ostacolare l'accesso al vano stesso: togliendone uno e sistemando meglio il tutto, anche questo problema è risolto.
Due compressori, entrambi installati in modo spaventoso! Il compressore reinstallato lascia spazio al nuovo contenitore batterie
Il vano frigorifero risistemato BATTERIE: il progetto originale prevedeva una sola batteria, posizionata in un vano sopra il motore; qualcuno in passato ha deciso (giustamente) di portare il numero di batterie a 2, e le ha posizionale sotto la cuccetta di poppa, in uno spazio dietro al motore. Peccato che lo spazio prescelto fosse risicato, e l'installazione è stata fatta in qualche maniera, facendo perfino passare il tubo di scarico del motore attraverso le due cassette porta-batteria!!! Volevamo aumentare il numero delle batterie servizi, e quindi
abbiamo rivisto il posizionamento delle batterie, lasciandone una nella
posizione già utilizzata, e posizionando le due batterie servizi nello spazio
lasciato libero dai frigoriferi.
L'installazione originale delle batterie, e la nuova sistemazione con una batteria in più IMPIANTO ELETTRICO: avevamo fatto un lavoro provvisorio a Fiumicino, ed ora era tempo di fare un lavoro definitivo! Sistemate le batterie, era il turno dei sezionatori, che erano parecchio ossidati, e dei cavi che erano decisamente sotto-dimensionati.
Il vano dei sezionatori, prima e dopo la cura... Ed ora, il pezzo forte, il quadro di distribuzione principale:
Dietro ad un pannello ribaltabile, la sezione elettrica sulla destra e varie centraline Raymarine sulla sinistra
Il quadro interruttori e l'area strumenti completamente rivisti STRUMENTAZIONE: volevamo mantenere il numero di strumenti
installati al minimo, sfruttando la capacità dei moderni display
multi-funzionali di agire da ripetitori per tutti gli strumenti collegati in
rete.
Nel pozzetto, accanto al quadro del motore, il display strumenti Raymarine e la centralina dell'autopilota elettronico; il progetto prevede anche l'installazione sulla tuga di un secondo display Radar/Chartplotter, un ausilio di cui non sappiamo più fare a meno, in navigazione con equipaggio ridotto.
VANI NEL POZZETTO: analogamente a Shaula3, che rimane spesso il nostro riferimento per come modificare le cose che non sono di nostro gradimento, anche su questa barca gli schienali del pozzetto possono essere usati come piccoli spazi per riporvi cime ed altri piccoli oggetti da tenere a portata di mano, ma per qualche misterioso motivo il cantiere ha fatto un solo foro di accesso, che non permette di accedere alle estremità di questo spazio: mano al seghetto alternativo dunque, e ci apriamo due fori di accesso supplementari su ciascun lato!
La stagione ormai volge al termine, comincia a fare freddo e piove spesso, è giunto il momento di mettere la barca in secco per l'inverno!
Dopo l'albero, anche il motore lascia la barca, che può uscire dall'acqua per il periodo di sosta invernale
In effetti, il sistema c'è, ed è abbastanza ingegnoso: su ciascun lato della deriva ci sono due cilindri di nylon filettati, che possono essere avvitati più o meno per stringere la deriva e limitarne il gioco. L'unico problema, e forse il motivo per cui non erano stretti a dovere e la deriva balla troppo, per ruotare questi cilindri ci vuole un attrezzo speciale, di cui a bordo non c'è traccia! Lavoriamo di fantasia per costruire l'attrezzo mancante: non è facile, perchè i cilindri sono durissimi da girare (devono essere a tenuta stagna!), ma alla fine troviamo la soluzione modificando una chiave a bussola, e riusciamo a smontare prima, e rimontare poi i fatidici cilindri! Unico problema, e non da poco: se riduciamo il gioco della deriva abbassata, questa si incastra quando la solleviamo! Vabbè, può essere che sia un problema di incrostazioni, dovremo guardarci e risolvere il problema in primavera. ALLOGGIAMENTO BOMBOLE DEL GAS: con un cambiamento di idea dell'ultimo minuto, abbiamo realizzato un vano per la bombola del gas all'interno del gavone del pozzetto, ma questa soluzione non è a norma, per cui ci toccherà trovare un altro posto per la bombola. Già che c'eravamo, abbiamo anche praticato un foro di ispezione che ci permetta di accedere al rubinetto del serbatoio carburante, sepolto sotto una paratia di alluminio che lo rendeva inaccessibile!
Il portello di accesso al rubinetto del gasolio, ed il vano stagno per la bombola del gas (nella foto manca il coperchio!) LA STAGIONE E' FINITA, SI VA' A CASA! CONTINUA LA LETTURA SUI LAVORI 2014
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